28 GIUGNO GIORNATA CONTRO L'INCONTINENZA URINARIA
L’Italia all’avanguardia nella lotta all’incontinenza urinaria e nell’attenzione verso i pazienti. Per la prima volta in Europa infatti una nazione celebra domani, 28 giugno, la Giornata della prevenzione e cura dell’Incontinenza Urinaria, grazie all’impegno degli stessi pazienti - Federazione italiana incontinenti (FINCO) e del Ministero della Sanità.
Domani in numerosi centri ospedalieri della penisola è possibile sottoporsi a una visita urologica gratuita per diagnosticare il grave disturbo che colpisce 200 milioni di persone nel mondo e circa 5 milioni di italiani - uomini e donne anche in giovane età senza risparmiare i più piccoli. L’enuresi (la pipi’ a letto) riguarda 1 bambino su 10 a 7 anni Per le prenotazioni si può chiamare il Numero Verde FINCO: 800.050415 o i Centri indicati sul sito internet .
L'incontinenza urinaria consiste nell'emissione involontaria di urina , si distingue in due forme : da sforzo ( IUS) che interessa maggiormente le donne - oltre 3 milioni di italiane dai 35 anni in su - ed è la diretta conseguenza di gravidanze parti e menopausa dove un colpo di tosse, una risata o il semplice sollevamento di una borsa causano fughe di urina e l’incontinenza da urgenza o sindrome della vescica iperattiva dovuta a contrazioni involontarie della vescica e caratterizzata dall'improvviso e irrefrenabile bisogno di urinare più volte durante il giorno e la notte che colpisce invece entrambi sessi senza distinzioni. Altra forma è l'incontinenza urinaria di origine neurogena ( legata a sclerosi multipla , parkinson , alzheimer , lesioni, midollari da trauma etc ). Nonostante la diffusione del problema che, con ansia, depressione, tendenza a isolarsi per il timore di non riuscire a controllare la vescica, incide pesantemente sulla qualità della vita i rapporti sociali e l'intesa di coppia, solo una minoranza si rivolge al medico - circa il 25 % . Imbarazzo e vergogna impediscono di affrontare la malattia che può essere curata con successo con la rieducazione perineale, i farmaci, la chirurgia mininvasiva, infiltrazioni locali di sostanze usate in medicina estetica (collagene, silicone, acido ialuronico e botulino), pace- maker vescicali e sfinteri artificiali . Per le forme neurogene c’è la neuromodulazione sacrale - una sorta di 'pacemaker' applicato sull'osso sacro. L’incontinenza urinaria nell’uomo , conseguente a interventi di prostatectomia radicale per l’asportazione del tumore prostatico, (nel nostro Paese colpisce circa il 30% degli 'over 50'- 21 con mila nuovi casi l'anno) si può prevenire ricorrendo ad altri metodi di cura : radioterapia conformazionale , brachiterapia, e High Intensity Focused Ultrasound Therapy (HIFU). Ora una nuova tecnica chirurgica, messa punto dal nostro gruppo previene l’incontinenza post asportazione radicale della prostata. L’intervento consiste nell’ riallungare l’uretra e lo sfintere, “accorciati dalla “prostatectomia radicale in questo modo lo sfintere che è l’unico “rubinetto” che rimane a garantire la continenza dopo l’intervento ritorna efficiente.



veramente il 28 giugno è una giornata importantissima per un altro motivo... una persona davvero speciale spero festeggi con un miliardo di baci e tantissime coccole...
taam
Scritto da: tam | 27/06/06 at 10:27